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Approfondimento articolo
06
MAR
2015

Efficienza, affidabilità e nuove tecnologie: I segreti dell'Officina Meccanica Zanotti

Tutto è cominciato nel 1983, quando con il papà di Marina Zanotti realizzava macchine utensili speciali. E' nata così la OMZ, Officina Meccanica Zanotti di Crema, ed è poi proseguita con la costituzione di una società in cui la stessa Marina era ricompresa. In sua compagnia e insieme a Francesco Vanazzi, consigliere comunale di Pandino e componente del locale Rotary Club ho visitato la sede dell'azienda che oggi realizza sistemi di sicurezza Automotive, in particolare componentistica da applicare alle macchine con l'attività di torneria automatica conto terzi che rappresenta il core-business dell'azienda, a cui si affiancano servizi ausiliari e complementari come la gestione degli assemblaggi, dei montaggi, degli imballi e delle lavorazioni di ripresa in generale.
I clienti di OMZ sono di un certo spessore: gruppo Bosch e gruppo Brembo.
Forniscono la Bosch di Offanengo per il 70% del loro materiale. Indirettamente il loro prodotto va all'estero per quasi il 100% mentre il resto va al gruppo Wolkswagen, gruppo Psa, gruppo Ducato, Renault (per Bosch).
Servono anche tutte le case top di gamma (Ferrari, Porsche, ecc.) come fornitori unici del sistema carbon
ceramico.
In OMZ il segreto è l'ingente investimento in aggiornamento e nuova tecnologia, data la richiesta di prodotti sempre più performanti. Per questo servono metodologie e procedure al passo con le più svariate esigenze dei suoi clienti.
Oggi, in azienda si contano 55 dipendenti e un fatturato pari a 10 milioni di euro.

Carlo Malvezzi
Consigliere Regionale Lombardia